escursione
di Carlo Pinna e Gianfranco Fais
Punta perda de Sa Mesa

    Nella Sardegna meridionale a meno di 20 Km (in linea d'aria) da Domusnovas troviamo la catena montuosa del Linas, qui svetta Perda de Sa Mesa che con i suoi 1236 metri è la cima più alta.
    Chiacchierando avevamo pensato varie volte di organizzare un´escursione per "portare" le mountain bike sino alla vetta, ma per mille ragioni i rinvii diventavano cronici e il sogno si riparcheggiava puntualmente in soffitta.
    Ma!....all´improvviso un´inaspettata Maestralata di fine primavera rispolvera il "Progetto Linas".
    Il periodo è quello buono, la neve si è ormai disciolta, non ci sono più scuse.
    Deciso! Questa volta si va davvero!!!
    Le catene delle nostre mtb sono già in tensione per la partenza.
    Il programma:
    SEMPLICISSIMO! Partiamo da Domusnovas, quindi passando da Muru Mannu raggiungiamo la vetta di Perda de Sa Mesa, tocchiamo ferro e rientriamo!
    Sappiamo che per salire in cima al monte Linas percorreremo circa 60 Km (solo per andare) e ci prepariamo psicologicamente!
In caso di ritardo sulla tabella di marcia, ipotizziamo una deviazione, ossia scendere per Gonnosfanadiga­Vallermosa, il che significherebbe, ahimè!!! 40 Km "d'asfalto".
    Sabato 20 maggio 2006, Sono le 7:30 del mattino e in due stiamo uscendo dal paese per attraversare le Grotte di San Giovanni.
Percorriamo poi la strada che va dalla Miniera Sa Duchessa alla Miniera Tinì e raggiungiamo la zona de Su Barraconi.
    Partiti a quota 150m s.l.m. e con un'andatura "non male", siamo saliti fino a quota 760m. Sono appena passate le 8:30 e facciamo già strada, questa volta in discesa per raggiungere l'incantevole valle di Oridda, superato un piccolo ponticello che attraversa il Rio omonimo saliamo in direzione Muru Mannu.
Percorriamo un salitone-pietraia e di tanto in tanto ci voltiamo ad ammirare la piana di Oridda, che vista da questo punto ci offre il meglio del suo panorama.
La poesia sprigionata da questi paesaggi è intensa! Ma la fatica, che qui cominciamo a sentire, lo è ancora di più e la poesia di poco fa, "paesaggio o no" passa provvisoriamente in secondo piano (per non dire di preciso dov´è andata a finire).
    Ci stiamo avvicinando sotto un sole vigoroso alla cresta di quarzo bianco del Muru Mannu, mentre pedaliamo diamo un occhiata alla stratificazione della roccia dove possiamo "leggere" i suoi 500 milioni di anni, che devo dire "si porta bene!".
Siamo finalmente arrivati sul sentiero di Muru Mannu.
    Franco decide di fare una pausa vicino ad un antichissimo muretto a secco e praticare degli esercizi di "yoga made in sardinia", ossia tenendo il capo chino con estrema concentrazione si pronuncia due tre volte questa frase: < Mah chini mi d'ari fattu fai ?> (Ma chi me l´ha fatto fare?).
    Terminata la funzione religiosa... Via! Bici in spalla e si riparte, in poco tempo ci "mangiamo" la forte pendenza del sentiero.
    Siamo in vetta a 942 metri, qui riprendiamo nuovamente a pedalare e dopo circa 20 min. decidiamo di rifermarci per una sosta di orientamento.
    Abbiamo raggiunto Muru Picciu a m 997 s.l.m. dove gustando una pizzetta al taglio e un po di pani carasau, decidiamo la strategia per il proseguo della spedizione "Speciale Linas".
    Non avendo con noi le carte del percorso (per sciagurata scelta avventuriera) i tempi di marcia si sono inevitabilmente allungati, però in noi è aumentato (per forza) lo spirito escursionistico "biker Baden Pawelliano".
    Dopo qualche Km come due bussole accanto ad una calamita, arriviamo nei pressi dell'Ovile Linas, qui incrociamo due cacciatori e approfittiamo per chiederli conferma sulla direzione di marcia.
    Gli dico: < Scusate con la mountain bike vogliamo raggiungere Perda De Sa Mesa, andiamo giusti?>
    Questi da buoni conoscitori del posto, dopo un pausa di stupore rispondono un po increduli: < ma con le mountain bike?!!!>.
    Gli rispondo: < Si! Certo!!>
    uno fa all'altro con sguardo e un cenno di chiara lettura: < andiamo non vedi che sono matti!! >
    Forse avevano ragione, ma lo scopo della nostra escursione era proprio questo (un po di sano masochismo).
    Proseguiamo e ancora una volta la fatica veniva ripagata da ciò che il panorama offriva ai nostri occhi e con i copertoni che aumentano di temperatura, arriviamo a Nuragi De Togoro 804 m s.l.m.
    La nostra spedizione ora diventa abbastanza atipica, perché salendo da cresta a cresta saremo più noi a portare la mtb che viceversa.
Una pausa di qualche minuto per scattare qualche foto (ogni scusa è buona per riprendere fiato) e iniziamo ad osservare la vetta.
    Il sentiero è critico anche per una capra e ci da l'impressione di essere interminabile, inoltre con il sole a picco su di noi, non neghiamo che la tentazione di abbandonare li le mtb che da tempo ci portiamo a spalla, era veramente forte.
    Ma con autoconvinzione diciamo No! era questa la nostra scommessa e dobbiamo arrivare.
    Senza più il sentiero calpestiamo il timo che ormai ci circonda e alle 14:00 finalmente siamo arrivati, siamo sulla vetta più alta della Sardegna Meridionale.
    Abbiamo impiegato 6 ore e siamo saliti in mountain bike sul Monte Linas p.ta Perda De Sa Mesa 1236 m. s.l.m.
    La sosta dura 30 minuti tra uno snack, fotografie e organizzazione per il rientro.
    Ma ci voleva un episodio da barzelletta!!! Mentre facevamo la pausa sfiniti dalla fatica, una decina di gabbiani per qualche minuto volava in tondo sulle nostre teste, sembravano quasi avvoltoi ad aspettare la nostra fine.
    Il rientro ormai è deciso. Prenderemo per Gonnosfanadiga ­ Villacidro ­ Vallermosa ­ Domusnovas.
    Scesi a Gonnosfanadiga prendiamo l'asfalto, e incoraggiati da un bel maestrale che soffiava alle nostre spalle troviamo l´andatura giusta, arriviamo così a Vallermosa dove dopo aver prosciugato una fontanella d´acqua potabile per la sete, riprendiamo strada e alle 17:30 finalmente siamo a Domusnovas, felici, sfiniti e contenti.

Era il 20 maggio del 2006 (per il 20 maggio 2007 ci stiamo riorganizzando).                                     [Vai alle foto]

P.S. qualche biker ci ha già chiesto di potersi aggregare, ricordiamo che c'è soltanto un test psichico... da non superare!!!