Escursione sul Monte Linas
Gonnosfanadiga

Distanza Totale       31,240 km
Dislivello Totale in MTB       987 metri
Dislivello Totale a piedi      240 metri
Pendenza Media       9 %
Durata Escursione       6 h 21 minuti
Percorribilità       tutto l'anno, escluso il periodo invernale in caso di nevicata
Difficoltà       media - alta nel tratto con bici in spalla (Canale Figus)

PRIMA FASE: percorso in mountain bike da GONNOSFANADIGA a GENNA EIDADI 1024m s.l.m.

    Partenza da Gonnosfanadiga (periferia), dove poco prima del ponte sul Rio Piras si lasciano le auto (fronte distributore Q8). Usciamo dal paese in direzione Villacidro; percorsi un centinaio di metri svoltiamo sulla seconda traversa a destra, recante l'indicazione "Parco Comunale Perd'e Pibera". Abbandonato il centro abitato (sempre in asfalto) iniziamo a salire seguendo per un tratto in parallelo il Rio Piras sulla destra fino a raggiungere, dopo qualche Km, l'ingresso del parco dove ha termine la strada asfaltata. La salita continua; mentre attraversiamo il parco possiamo notare nel suo interno, oltre alla vecchia miniera di molibdenite, i vari punti di sosta e di ristoro, il tutto immerso nel verde bosco di lecci e abbellito dal manto stradale in pietra e granito faccia vista.
Superato il parco, e sempre continuando nell'ascesa, troviamo la strada sterrata (ignorare indicazioni MTB) e a seguire una biforcazione dove andremo a destra superando una sbarra ancora su strada sterrata. La salita non dà tregua; ancora due curve e in lontananza scorgiamo una tettoia in legno con tavoli e panche: siamo a Genna Farracesus - 694m s.l.m..
Qui troviamo diverse varianti di percorso, ma dopo una breve pausa ripartiamo seguendo l'indicazione del nostro prossimo obiettivo, si tratta di Genna Spina. Dal punto in cui ci troviamo dista circa 2 Km, con un percorso che diventa ancora più faticoso per via della pendenza, che raggiunge punte anche del 13%. Mentre saliamo possiamo ammirare il panorama che la montagna ci offre; sulla destra il guspinese e in lontananza Monte Arcuentu, mentre sul versante opposto lo sguardo arriva fino allo sbarramento del lago artificiale (Montimannu) sul Rio Leni nella zona di Villacidro. La salita si attenua quando giungiamo a Genna Spina - 932m s.l.m. (zona Pala de S'Arridelli).
Anche qui, come a Genna Farracesus, troviamo la stessa identica struttura in legno, mentre sulla stradina di sinistra (che ignoriamo) possiamo notare una vecchia postazione antincendio, e ai bordi della strada due cisterne in cemento (acquedotto). Ripartiamo affrontando un falso piano fissando come prossimo obiettivo Genna Eidadi; senza prendere bivi secondari, dopo circa 800 metri ha termine la strada sterrata ed ha inizio la mulattiera, proprio sotto punta Cammedda a 1214m s.l.m. Superiamo la recinzione e iniziamo a percorrere una stretta mulattiera alternata da qualche tratto a piedi, fiancheggiando la recinzione sulla sinistra e lasciando sotto di noi una profonda gola all´apparenza inaccessibile.
Sulla nostra destra vediamo un costone roccioso dove ogni tanto fa capolino qualche capra, ma il prossimo obbiettivo è quasi raggiunto e si sente anche nell'aria con l'intenso odore di timo; sulla sinistra, imponente come tutto il massiccio del Linas, notiamo Monte Acqua Zinnigas con i suoi 1136m s.l.m. Siamo al passo di Genna Eidadi, 1024m s.l.m., dove ha termine la prima fase della nostra escursione in mountain bike ed ha inizio la fase a piedi verso Punta Perda de sa Mesa - 1236m s.l.m.

SECONDA FASE: percorso a piedi da GENNA EIDADI a PUNTA PERDA DE SA MESA 1236m s.l.m.

    Lasciate le bici a Genna Eidadi, saliamo sulla destra seguendo per un tratto la recinzione, cercando di seguire il sentiero più marcato per poi virare a sinistra puntando diritti verso un anfratto roccioso (da notare sullo sfondo Punta Cabixetta), una volta superato, in discesa tra i massi raggiungiamo il passo di Genn'e Impi - 1035m s.l.m.. Da questo punto in poi sono visibili sulle pietre le tracce di vernice (rossa e bianca) del sentiero CAI N°103. Continuiamo cercando di transitare sempre sulla cresta dei rilievi fino a raggiungere il secondo obbiettivo: Punta Cabixetta - 1202m s.l.m.
Breve sosta e ripartiamo: scendiamo ancora, seguendo sempre i segni convenzionali ma ormai dopo aver superato un'altro rilievo di lieve entità affrontiamo l'ultima salita raggiungendo la nostra meta; siamo a Punta Perda De Sa Mesa - 1236m s.l.m, (la vetta più alta del massiccio del Linas.
Dopo esserci ristorati, ammirato il paesaggio a 360° e alleggerito lo zaino mangiando qualcosa, ripartiamo seguendo lo stesso itinerario dell'andata, con la variante che, invece di scalare Punta Cabixetta, aggiriamo la stessa passando sulla destra per poi riprendere il percorso normale fino a raggiungere nuovamente Genna Eidadi, dove avevamo lasciato le mountain bike.

TERZA FASE: percorso con mountain bike in spalla da GENNA EIDADI all'OVILE LINAS 730m s.l.m.

    Questo è il tratto più impegnativo di tutto il percorso ed è per questo che bisogna farsi accompagnare da persone esperte del luogo. Ripartiamo affrontando una discesa con bici in spalla lungo il canale sotto di noi (obbiettivo baita a valle dal tetto rosso), ed è necessario fare molta attenzione per via della pendenza e del carico che portiamo (compresi gli zaini).
Dopo circa 600 metri rientriamo nel bosco (zona Figus) sul letto di un torrente e, discendendolo, arriviamo ad una biforcazione dove andremo a sinistra, seguendo ancora il greto sassoso fino a trovare un bivio dove prenderemo a destra, attraversando il torrente e lasciando lo stesso sulla sinistra. Riprendiamo a scendere lungo una mulattiera trovando ancora una diramazione a sinistra che ignoriamo, continuando ancora a piedi fino a raggiungere la strada sterrata dove montiamo nuovamente in sella.
Troviamo un ulteriore bivio nei pressi del quale andremo a destra (in salita); ignoriamo il successivo sulla destra, fino a transitare in prossimità della baita dal tetto rosso. Ancora poche centinaia di metri (tralasciare anche diramazione sulla destra dove si trova una sorgente) ed il nostro terzo obiettivo è raggiunto; siamo all'Ovile Linas a 730m s.l.m. (oggi sotto tutela dell'Ente Foreste Della Sardegna).

QUARTA FASE: percorso dall'OVILE LINAS a GONNOSFANADIGA 214m s.l.m.

    Ripartendo dall'Ovile Linas, seguendo il percorso principale, poco dopo troviamo un bivio sulla sinistra (sbarra - sentieri CAI n°115 e 114 - Genna Muru Mannu - Oridda) che ignoriamo continuando a salire fino a trovare una sbarra nei pressi di una sorgente. Oltrepassato questo punto, saliamo seguendo la strada principale. Superiamo il Passo di Genna Marratta - 837m s.l.m. (recinzione), tralasciando le due deviazioni sulla sinistra fino a raggiungere in quota il passo Genna de su Padenti - 857m s.l.m. Varcata una recinzione costituita da un muretto a secco, (sulla destra in alto, Punta Perda De Sa Mesa) tralasciamo le indicazioni - Mitza ´e Torugu e Basseniga, seguendo la strada sulla sinistra continuando in quota ancora per un tratto.
Iniziamo una lunga discesa lasciando sulla nostra destra la profonda gola di canale de Urgua, trovando successivamente una serie di tornanti (alcuni cementati per l'erosione dovuta alle piogge), dove a destra troviamo la gola di Gutturu Fenugu. La discesa sembra non finire mai, anche se alternata con qualche tratto in piano.
La visuale si sposta verso sinistra (zona Pizzu Cane) da dove in località Genniau - 347m s.l.m., si gode un interessante panorama verso Guspini, Arbus e Fluminimaggiore. Scendiamo ancora fino a trovare l'asfalto e al bivio successivo andiamo a destra (in salita), una volta superata in discesa la chiesa di Santa Severa facciamo ritorno a Gonnosfanadiga, dove ha termine la nostra escursione.

[tracciato]

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