Monte Arcosu
Assemini - Uta - Sarroch - Capoterra

Distanza       54,640 km
Dislivello       1224 metri
Velocità Media       13,06 km/h
Quota Massima       501 metri
Tempo Pedalata       4 h 04 minuti
Durata Escursione       5 h 54 minuti
Percorribilità       escluso nei giorni festivi di Novembre e Dicembre (vedere calendario venatorio caccia grossa)
Difficoltà       media

    Chiesa Campestre Santa Lucia (60 mt) . Strada provinciale Gutturu MannuCapoterra - Santadi direzione Santadi per 11 km fino ad oltrepassare C. is Pauceris (210 mt in IGM).

    Immettersi sulla sinistra nella deviazione secondaria protetta con sbarra ad una quota di 260 mt circa.  Percorrere tale sentiero nella sua interezza (2,2 km circa) fino ad incrociare la direttrice principale di C. is Antiogus (241 mt in IGM).

    Prendere il ramo sinistro oltrepassando la sbarra sulla carrozzabile preclusa al traffico motorizzato che conduce alla Caserma Forestale di Monti Nieddu.

    Percorrere tale carreggiabile fino al passo (436 mt in IGM) trascurando sulla sin un evidente incrocio che conduce alla Dispensa Gambarussa.

    Iniziare la discesa e a meno di 300 mt prendere a dx per S’Arcu Porteipis (418 mt in IGM), su sentieraccio a mezza costa abbastanza panoramico che conduce, dopo una tecnica discesa, agli edifici della Caserma forestale di Monti Nieddu.

    N.B. 200 mt prima della rete con siepe che delimita gli edifici della Caserma sulla destra, trascuro sempre sulla dx (276 mt in IGM) la carreggiabile che conduce dapprima nei distretti forestali di Monte Maxia - Matta Sola, Medau Silottu (attualmente vivaio forestale), Dispensa Porcile fino all’importantissimo Arcu su Lampu.

    Appena oltrepassato l’ingresso del Medau di Monti Nieddu (così viene riportato in IGM il nome della Caserma forestale di Monti Nieddu), incontro un bivio ad Y: il ramo destro conduce verso Sarroch - Villa San Pietro lungo il riu di Monti Nieddu. Noi, invece, prendiamo il ramo di sinistra che in salita conduce ad un’ulteriore bivio (286 mt in IGM). Trascuriamo il ramo sin in forte salita e prendiamo quello davanti a noi dapprima in direzione Nord e poi in direzione Est.

    Dopo breve percorso in sali scendi con fondo perfetto comincio a vedere davanti a me le guglie e gli orridi di Bidda e Mores e Punta Tiriaxeddu 529 mt che a causa della loro conformazione geologica differiscono in tutto rispetto al selvaggio manto di bosco e granito che li circonda.

    Praticamente al 27 km inizia la salita + lunga del percorso che con i suoi 2 km ed una serie di tornanti permette di prendere quota fino ai 500 mt circa partendo dai 315 mt circa consentendoci di ammirare una moltitudine di rilievi che spazia dalla Punta Cresia di Pula (866 mt) fino alla vetta lontanissima e spoglia con antenne del Monte Sebera (979 mt) con appena + a sud l’evidente rimboschimento a Pini di Is Cannoneris.

    Più vicino a noi in direzione nord il boscosissimo panettone di Monte Maxia che con i suoi 1017 mt è la vetta + alta del distretto forestale del basso Sulcis (quello a sud di Gutturu Mannu).

    Giunti alla fine di questa salita dapprima in direzione est superiamo il valico di S’arcu peis de pruna (478 mt in IGM) iniziando una veloce discesa sempre in direzione est e poi sud permettendoci di ammirare il promontorio di Punta Tiriaxeddu da un’altra angolazione con in basso il campo di Cuili is Scillaras.

    N.B. sempre in questa discesa poco oltre il km 31 trascurare una deviazione in forte salita sulla sin (quota 319 in IGM).

    Ora il nostro sguardo è rapito da un altro importante rilievo in fondo sulla nostra dx boscoso e selvaggio con le sue rocce vive: Conca D’oru. Tra una pedalata in tensione per via della salita ed uno sguardo alla Conca D’oru ci immettiamo, superata l’ennesima sbarra, sull’importante valico di S’ena e Sa Craba (35 km effettivi di pedalata ed un’altezza di 386 mt in IGM). Qui il nostro sguardo è rapito dalla visuale profonda e bellissima del golfo di Cagliari con lo stagno di Santa Gilla, il Capo di Sant’Elia, la città tutta ed in caso di buona visibilità la Punta Serpeddì e le inconfondibili creste dei Sette Fratelli ad Est del golfo. Magnifico.

    Tempo di una e subito ci si lancia in una velocissima discesa (attenti strada aperta al traffico veicolare !) che perdendo quota fino ai 60 mt attraversa belle tenute di vitigni (pressi C. Barbera in IGM), fino ad intercettare le strade asfaltate secondarie che ci portano al villaggio di Su Spantu e alle residenze Popolari di Poggio dei Pini dove avremo la bontà di fermarci e consumare una bibita ghiacciata al baretto della piazza.

    Da qui sempre in asfalto raggiungiamo e superiamo dapprima Capoterra in direzione Comunità Montana - Chiesa Santa Lucia – Riserva WWF Monte Arcosu raggiungendo comodamente i parcheggi.

    Grazie ad Antonio e Manuela (I Camarilli dell'MTB-FORUM) per averci accompagnato in questa immensa distesa di verde.

 [tracciato] [altimetria]

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