Oridda e Piscinas Irgas
Domusnovas - Villacidro

    Si segue il percorso n°6: Domusnovas, Grotte San Giovanni , Barraxiutta, Sa Duchessa, Tinnì fino al bivio con Arenas (punto - 9 del tracciato), da dove proseguiremo diritti in salita, dopo aver oltrepassato una sbarra. Ad un certo punto si apre alla nostra vista sulla sinistra un bellissimo panorama: è il villaggio minerario di Arenas mentre in lontananza s’intravede la vecchia miniera. Sempre salendo transitiamo tra due rocce molto caratteristiche che fanno da sponda alla strada che percorriamo e che troviamo prima di un bivio dove proseguiamo ancora diritti (la stradina sulla sinistra conduce dopo circa 200 metri ad una sorgente in zona Is Lurdagheddus). Superata la salita, (da notare in questo punto sulla destra una roccia particolare per il suo aspetto ) raggiungiamo sul percorso principale un'altro bivio dove troviamo una sbarra (punto - 10 - del tracciato) .

    Qui inizia la variante del nostro nuovo percorso; anziché girare a destra per Sa Tellura proseguiremo diritti (superando la sbarra) immersi ancora una volta nel verde della fitta boscaglia iniziando una discesa. Percorsi circa 420 metri giungiamo in prossimità di un bivio sulla sinistra (a sx per il sentiero canale Perdu Marras - Arenas ), che ignoriamo così anche per il sentiero sulla destra (per Sa Tellura). Continuiamo a scendere affrontando due tornanti lasciandoci dietro una diramazione a sinistra proprio mentre percorriamo l'ultima curva su una zona quasi in piano. A questo punto seguiremo la strada fino ad arrivare in prossimità di un cancello che supereremo attraverso un varco sulla destra (loc. S'Acqua de is Arranas). Percorriamo ora un tratto in piano fino a un'altro bivio sulla destra che tralasciamo per affrontare una piccola salita; possiamo notare il tentativo di rimboschimento della zona con alberi che non hanno niente a che fare con la vegetazione originaria e la natura circostante.

    Superata la salita iniziamo a scendere, ormai siamo prossimi ad Oridda; a sinistra notiamo la cima di P.ta Perda De Sa Mesa, facente parte della catena del Linas che ci osserva dai suoi 1236 metri di altezza; ad una quota più bassa notiamo P.ta Muru Mannu con la sua caratteristica criniera e quasi allo stesso livello, sulla destra, P.ta Piscinas Irgas. Finita la discesa entriamo nella piana di Oridda ignorando subito un bivio sulla destra e proseguendo in parallelo con il fiume che troviamo a sinistra e che porta lo stesso nome di questa località (Rio Oridda). Troviamo ancora un incrocio da non prendere (variante da questo punto per Ovile Linas), sulla sinistra la strada attraversa il guado sul Rio Oridda su una base in calcestruzzo a pelo d'acqua; tralasciamo anche quello sulla destra proseguendo sempre diritti. Continuiamo sulla piana fino a raggiungere un cancello, dopo il quale ignoriamo una strada che costeggia la recinzione internamente sulla destra. Poco dopo siamo in prossimità di una biforcazione; noi dobbiamo andare a destra su una curva in salita (come raggiungere Piscinas Irgas da questo punto).

    Superata questa forte pendenza col rapporto più corto, percorriamo il Canale di Bega D'Alleni su un tratto quasi in piano giungendo subito dopo ad un bivio sulla sinistra, per Gutturu Abis, che ignoriamo così anche per i successivi; il primo ancora a sinistra, mentre il secondo si trova sulla destra alla prima curva che incontriamo proprio mentre iniziamo nuovamente a salire. Superate altre due curve la salita si fa più dolce; tiriamo il fiato ignorando un bivio a sinistra (per Monte Guisi) e così anche per il successivo sempre a sinistra (conduce all'agriturismo di Perda Niedda). Ormai siamo alla fine delle salite quando raggiungiamo l'incrocio a destra in località Su Pilloni De Sa Figu che ignoriamo apprestandoci alla discesa dopo aver toccato quota 757 metri di altezza. Transiteremo vicino all' enorme voragine creata dagli scavi minerari di Perda Niedda , accentuati anche da un ripristino ambientale disordinato. Continuiamo a scendere tenendo gli scavi sulla nostra sinistra costeggiando per breve tratto la recinzione in legno. Affrontiamo una curva e poi un'altra ignorando un bivio sulla destra proprio quando il percorso tende a livellarsi.

    Percorsi una cinquantina di metri siamo ai piedi degli scavi minerari, da notare sulla sinistra l'ingresso della miniera; noi dobbiamo andare a destra in discesa su una curva a gomito. Siamo sul percorso che conduce all'agriturismo di Perda Niedda ; dopo circa cento metri troviamo un bivio a sinistra che ignoriamo, mentre al successivo prendiamo a destra. Siamo sul Sentiero Su Crabiolu; il percorso si svolge tutto in discesa con difficoltà legate al terreno smosso dai cinghiali e ai numerosissimi rami sospesi ad altezza d'uomo. Iniziamo la discesa e subito abbiamo la sensazione di percorrere una galleria a causa degli alberi che si trovano a stretto contatto per la modesta larghezza del sentiero, nascondendo con le loro fronde il cielo sopra di noi. Usciti da questo ambiente è bene percorrere un breve tratto a piedi incontrando quasi subito una diramazione dove noi andremo a sinistra in discesa sempre a piedi. Ancora pochi metri e siamo di nuovo nel sottobosco rimettendoci in sella e trovando a poca distanza un bivio in cui gireremo a destra sempre in discesa.

    Come abbiamo già accennato questa fase del percorso risulta insidiosa sia per il terreno smosso dai cinghiali sia per i rami pendenti che ostacolano il passaggio. È perciò di estrema importanza tenere il casco sempre agganciato. Continuando a scendere troviamo una biforcazione a sinistra ma noi andiamo a destra sempre in discesa. Un altro consiglio è quello di non prendere in considerazione i segni di vernice rossa apposti sugli alberi. Troviamo adesso , in una curva, un bivio con un'altro sentiero sulla destra; noi percorreremo la curva scendendo sulla sinistra in discesa. Notiamo anche i vecchi tubi in ferro di una condotta idrica in disuso e poi troviamo ancora un bivio a sinistra in salita che ignoriamo; mentre scendiamo possiamo notare che il fondo del sentiero si fa più duro, segno che stiamo per giungere a valle. Giungiamo così in prossimità di uno spiazzo dove al centro si trova un grosso di leccio; noi andremo a sinistra percorrendo un brevissimo tratto in piano.

    Scendiamo ancora e notiamo sulla nostra destra in alto i tornanti della curva ad esse della strada che conduce a Tinnì. Superata la piccola discesa notiamo ancora sulla sinistra una piccola struttura in pietra e subito dopo una serie di incroci dove andremo diritti in discesa sulla strada dove affiora un tubo trasversale in ferro. Pochi metri ancora e ci troviamo ad attraversare il letto di un fiume (Rio Sa Duchessa) dove incontriamo sul guado un'altro tubo trasversale. Superato il corso d'acqua percorriamo un breve tratto di strada incontrando alcune case della vecchia miniera e subito dopo raggiungeremo la fontanella (Sa Picca) a Sa Duchessa, sulla strada che conduce a Tinnì. A questo punto ripercorriamo al contrario il percorso dell'andata: Sa Duchessa, Barrasciutta, incrocio strada Panoramica SP 89, Grotte di San Giovanni ed una volta attraversate, raggiungeremo nuovamente Domusnovas.

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