Tinny e Sa Tellura
Domusnovas

    Si parte da Domusnovas (Municipio) e si segue Via Cagliari in direzione Iglesias . Dopo circa cento metri, giriamo a destra (Via F.lli Bandiera - fronte Banco di Sardegna) e, seguendo l'indicazione Grotte San Giovanni, usciamo dal centro abitato. Il nostro primo obiettivo è proprio quello di raggiungere le Grotte di San Giovanni; una volta sul posto, superiamo in sella questa cavità naturale lunga circa 800 metri. Usciti dalla grotta, seguiremo la strada asfaltata fino al successivo incrocio per poi andare a destra sul ponte (asfalto) lasciando sulla sinistra la sterrata. Continuiamo così fino a raggiungere il prossimo incrocio con un’altra strada asfaltata (panoramica S.P. N°89) e giriamo a sinistra, seguendo l’indicazione “Agriturismo Perda Niedda”. Dopo circa 50 metri, il percorso continua su strada sterrata; ignoriamo tutti bivi secondari che incontriamo, compreso un incrocio a destra su un ponte, fino a raggiungere la miniera di Barraxiutta (riconoscibile dai ruderi).

    Continuiamo ancora sul percorso principale ignorando due bivi secondari, uno a destra e l'altro a sinistra, trovando quasi subito un'altro bivio: andiamo diritti tralasciando la strada asfaltata che si trova sulla destra. Sempre sulla sterrata principale tralasciando ancora tutti i bivi che incontriamo fino a raggiungere il prossimo bivio di Sa Duchessa: andare ancora una volta diritti lasciando i ruderi della miniera omonima sulla destra. Tralasciamo anche gli incroci che troviamo a poca distanza sia quello a destra (area sosta) sia quello a sinistra (sbarra - conduce dopo circa 700 metri ad un insediamento minerario in località Maremma , altro settore produttivo di Sa Duchessa), fino a raggiungere la fontanella (Sa Picca). Senza mutare la direzione di marcia, (ignoriamo una stradina sulla destra), riprendiamo il percorso lungo una salita impegnativa superando due tornanti ("sa curva de s'esse"); continuando la salita, in una curva, sulla destra, noteremo una roccia caratteristica conosciuta come "Sa Barracca de su Sordau".

    Dopo circa 500 metri, raggiungiamo una parte pianeggiante nella zona della piana di Tinnì, meglio conosciuta come Su Govu De Santa Maria, dove riprendiamo il percorso immersi nel fitto sottobosco per circa 1600 metri tralasciando una diramazione sulla sinistra in salita. E’ giunto il momento d’ossigenarsi per riprendere fiato prima di affrontare un’altra salita molto ripida (S'Aziara de Su Pesu) che ci porterà alla volta della vecchia miniera di Tinnì . Giunti sul posto ci troviamo di fronte ad una grande cisterna usata durante la stagione estiva per la campagna antincendio (sul luogo è presente un presidio permanente dell'Ente Foreste della Sardegna). Obbligatoriamente svoltiamo a destra ed al successivo bivio con Arenas proseguiamo diritti in salita, dopo aver oltrepassato una sbarra. Ad un certo punto si apre alla nostra vista sulla sinistra un bellissimo panorama: è il villaggio minerario di Arenas mentre in lontananza s’intravede la vecchia miniera.

    Sempre salendo transitiamo tra due rocce molto caratteristiche che fanno da sponda alla strada che percorriamo e che troviamo prima di un bivio dove proseguiamo ancora diritti (la stradina sulla sinistra conduce dopo circa 200 metri ad una sorgente - zona Is Lurdagheddus). Superata la salita, raggiungiamo sul percorso principale un’altra sbarra; senza superarla piegheremo a destra in salita (Località Barracconi). Finalmente, dopo aver percorso circa 1 Km, giungiamo ad uno spiazzo in località Sa Tellura ; quota 819 metri slm che è anche il punto più alto del nostro percorso (da notare sulla sinistra ciò che rimane della residenza estiva degli Scarzella). Giriamo subito a destra iniziamo una discesa; seguendo il percorso principale, troviamo prima un bivio sulla sinistra, che ignoriamo e successivamente una sbarra. Superato l’ostacolo troveremo subito un'altro bivio (Su Isteri - zona Tuppa De Santa Barbara), dove andremo a destra fino al successivo incrocio (Località Pilloni De Sa Figu) per poi girare ancora una volta a destra. (NB: in questo punto s’interseca il percorso n°1 per Monte Guisi).

    Percorriamo un centinaio di metri in modesta salita e subito dopo iniziamo una fase tutta in discesa. Lungo il tragitto transitiamo vicino all' enorme voragine creata dagli scavi minerari della miniera di Perda Niedda, accentuati anche da un ripristino ambientale disordinato. Continuiamo a scendere tenendo gli scavi sulla nostra sinistra e proseguendo per un tratto in piano vicino alla recinzione in legno. Affrontiamo una curva e poi un'altra ignorando un bivio sulla destra proprio quando il percorso tende a livellarsi. Percorsi una cinquantina di metri siamo ai piedi degli scavi minerari (da notare a sinistra l'ingresso della miniera); noi dobbiamo andare a destra in discesa su una curva a gomito. Una volta discesi, ignoriamo due diramazioni sulla sinistra e il sentiero che si trova sulla destra fino a raggiungere l’agriturismo di Perda Niedda.

    Continuiamo la discesa su asfalto fino a raggiungere a valle l’incrocio con la sterrata nella zona di Barraxiutta, dove gireremo a sinistra (in tutto circa 4.200 metri). A questo punto ripercorriamo al contrario il percorso dell’andata; superiamo la miniera di Barraxiutta ignorando poco dopo il bivio sulla sinistra (ponte) ed il successivo sulla destra (sbarra - Forru De sa Cracina). A questo punto seguiremo ancora una volta il percorso principale fino a raggiungere la strada asfaltata. Percorriamo ancora 50 metri e siamo all’incrocio con le Grotte di San Giovanni dove effettueremo una variante rispetto all'andata: proseguire diritti in salita sulla strada "Panoramica" (Strada Provinciale n° 89). Ci separano circa sei chilometri d’asfalto dal nostro obiettivo finale. Finalmente, dopo un saliscendi giungiamo ad una rotonda dove gireremo a destra e, percorsi ancora un centinaio di metri, raggiungeremo nuovamente Domusnovas.

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