Punta San Michele
Domusnovas - Iglesias

    Si parte da Domusnovas (Municipio), e si segue Via Cagliari in direzione Iglesias. Dopo circa cento metri, giriamo a destra (Via F.lli Bandiera - fronte Banco di Sardegna) e, seguendo l'indicazione Grotte San Giovanni, usciamo dal centro abitato. Il nostro primo obiettivo è proprio quello di raggiungere le Grotte (Km. 3,540 ); una volta sul posto, superiamo in sella questa cavità naturale lunga circa 800 metri. Superata la grotta seguiamo la strada asfaltata fino a raggiungere un incrocio, dove andremo a sinistra sullo sterrato seguendo l’indicazione “Giardino Montano Linasia”. Tralasciamo il successivo incrocio sulla sinistra ostruito da una sbarra (Sentiero Su Corovau) e proseguiamo diritti fino a raggiungere il successivo bivio dove questa volta andremo a destra (la strada sulla sinistra con sbarra, è chiusa al traffico, causa frana).

    Il percorso continua seguendo per un tratto in piano il Canale Farris; poco dopo tralasciamo il sentiero sulla destra, mentre al bivio successivo prendiamo decisamente a sinistra iniziando una fase in salita, immersi in un rigoglioso bosco di leccio. Lasciato alle spalle il Canale Farris, affrontiamo una serie di curve, transitando dopo circa un centinaio di metri in prossimità di una sorgente conosciuta come “Sa Mitza de Predi Giuanni Antoni” attrezzata di tavoli e panche. Troviamo subito un bivio con sbarra (Ente Foreste Della Sardegna) e pieghiamo a destra sempre in salita sulla strada principale (la strada sulla sinistra in discesa è chiusa al traffico per frana e si ricongiunge alla stessa, tralasciata prima). Superata la sorgente ignorando anche i due bivi successivi; uno a destra e l'altro a sinistra in curva. Continuiamo a salire trovando su un tratto quasi in piano una sorgente a sinistra, per poi salire ancora fino a raggiungere un altro bivio con sbarra sulla destra che tralasciamo.

    Lasciamo stare anche il successivo sulla sinistra e un'altro sulla destra dopo aver per un momento tirato il fiato ( i due bivi sulla destra conducono entrambi alla Miniera Reigraxius). Poco dopo troviamo un'altro bivio con sbarra sulla sinistra per il sentiero C.A.I. Case Marganai; tralasciamolo continuando su un percorso che diventa sempre più impegnativo per via della salita (circa 1,900 Km.). Dopo una serie di tornanti intervallati da una piccola salita molto ripida, percorriamo quasi in cima un tratto di strada in piano, tralasciando un bivio sulla destra subito dopo una curva (Passo di Genna Ruxitta). Da questo punto possiamo vedere la cima di Campu Spina - metri 939 - riconoscibile anche dai ripetitori e antenne TV. Superiamo poi due piccole salite consecutive e finalmente giungiamo al Passo di Genna Ollioni - metri 726 (Punta Genna Ollioni a sinistra - Genna Ruxitta a destra).

    Dopo aver ripreso fiato ignoriamo una diramazione sulla destra proprio sul passo (rudere casa miniera) e iniziamo una fase di discesa tralasciando, a breve distanza, un sentiero sulla destra. Percorsi circa 50 metri in piano scendiamo ancora trovando due tornanti e successivamente sempre in discesa raggiungiamo l'incrocio a valle in loc. Mamenga (a destra si va in direzione di San Benedetto), dove alla sbarra svoltiamo a sinistra in direzione Giardino Montano Linasia. Il percorso riprende di nuovo in salita su una strada con asfalto ecologico, circondati dalla vegetazione sempreverde e dal bosco di lecci che ci accompagna per circa 1500 metri tra curve e tornanti (tralasciare bivio a destra in curva con sbarra) ed infine dopo una piccola discesa, fino a Marganai .

    Siamo di nuovo sullo sterrato, ci troviamo di fronte a tre cancelli; quello di destra conduce alle case dell'ex miniera di Marganai (oggi sotto tutela Dell'Ente Foreste Della Sardegna, dove è presente un museo con annesso orto botanico); mentre noi prenderemo quello di sinistra seguendo la recinzione che delimita l’eliporto (ignorare stradina a destra); superato l’eliporto passiamo un cancello e, percorsi un centinaio di metri, troviamo un incrocio per la Colonia Beneck ; noi andiamo a sinistra in salita così anche al successivo, che troviamo sulla nostra destra (Sa Martinedda). Il percorso prosegue con una serie di tornanti stretti che sembrano non finire mai fino a raggiungere il Passo de S’Ega De Is Scolas a quota 830 metri.

    Tiriamo il fiato con una modesta discesa, tralasciando sia il sentiero che incontriamo sulla nostra destra recante l’indicazione "Case Marganai" sia il successivo sempre a destra, con indicazione "Punta San Michele". Si sale ancora fino a raggiungere il bivio per le Case Marganai, ma noi andiamo diritti in direzione Punta San Michele (seguire indicazione C.A.I.). Tralasciare per il momento il sentiero a sinistra per Su Corovau (punto - 11 e 13 - innesto percorso ritorno). Ormai siamo quasi in cima, s’intravedono anche i ripetitori ma non basta, dobbiamo superare ancora una salita piuttosto impegnativa e il nostro obiettivo è raggiunto.

    Siamo in vetta: Punta San Michele - quota 906 metri slm. Vale la pena soffermarsi per ammirare il paesaggio che ci circonda e anche per riprendere fiato prima di ripartire. Dopo la sosta, siamo pronti per affrontare la seconda fase del percorso. Da Punta San Michele ripercorreremo per circa 400 metri lo stesso itinerario dell’andata fino a raggiungeremo un bivio dove si gira a destra per imboccare a piedi il sentiero C.A.I. (indicato con una scritta poco visibile su due frecce in legno “Sentiero Grotte San Giovanni 2 ore” - “Su Corovau” vicino ad un pilastrino in cemento a base quadrata). Lungo questo sentiero (una vecchia carrareccia usata dai carbonai) il percorso si sviluppa in discesa e si alterna con tratti a piedi e in sella.

    Cerchiamo di seguire i segni convenzionali C.A.I. (rombo rosso con rettangolo bianco traversale), fino al primo incrocio dove proseguiamo diritti seguendo l’indicazione Sentiero Gutturu Farris (a sinistra si va alla chiesetta di San Giovanni). Scendendo incontriamo prima una discarica mineraria sulla sinistra e poi un bivio sulla destra che ignoriamo (conduce alla galleria della vecchia miniera de Su Corovau). Dopo aver percorso un centinaio di metri, giungiamo a valle dove incontriamo l’ultima sbarra, superata la quale, pieghiamo a destra seguendo lo stesso percorso dell’andata e dopo aver attraversato ancora una volta le Grotte di San Giovanni; siamo giunti a Domusnovas.

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